Prezzi, Istat: inflazione ad agosto a 1,2%. Consumatori: nuova stangata per italiani

Secondo i dati provvisori di agosto resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione registra un aumento dell’1,2% su base annua, dall’1,1 di luglio. La lieve ripresa dell’inflazione, afferma l’Istituto Nazionale di statistica, si deve principalmente ai prezzi dei beni energetici non regolamentati, la cui crescita si porta a +4,3% (da +2,1% del mese precedente) e alla dinamica dei prezzi dei servizi relativi ai trasporti (+4,4%, in accelerazione dal +3,2% di luglio).
I prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona aumentano dello 0,1% su base mensile e dello 0,6% su base annua (era +0,8% a luglio). I prezzi dei prodotti ad alta frequenza di acquisto salgono dello 0,1% in termini congiunturali e dell’1,0% in termini tendenziali (in accelerazione di un decimo di punto percentuale rispetto al mese precedente).
“Male il rialzo dell’inflazione, anche se è lieve e si torna ai valori di giugno”, commenta l’unione nazionale consumatori, “Per gli italiani in vacanza, poi, prosegue la speculazione iniziata a giugno. Una stangata vera e propria. In un solo mese, da luglio ad agosto, ci sono stati rincari assurdi ed inaccettabili del 26% per il trasporto aereo passeggeri, del 23,9% per il trasporto marittimo, del 14,5% per i pacchetti vacanza nazionali”, afferma Massimiliano Dona, presidente dell’UNC.
“Solo il trasporto ferroviario e gli alberghi sono scesi, rispettivamente -1% e -1,6%, anche se su base annua registrano entrambi un incremento ragguardevole, rispettivamente del 6,4% e del 4,9 per cento” prosegue Dona.
Secondo i calcoli dell’associazione, il rialzo dell’inflazione all’1,2%, per una coppia con due figli, la classica famiglia italiana, significa avere una maggior spesa annua complessiva di 469 euro, 156 euro per i soli beni ad alta frequenza di acquisto. Per l’inesistente famiglia tipo Istat da 2,4 componenti, si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in 364 euro in più nei dodici mesi (121 per beni alta frequenza di acquisto), per una coppia con 1 figlio la stangata è di 432 euro in più su base annua (144 alta frequenza).
Per un pensionato con più di 65 anni, la maggior spesa è pari a 235 euro, 247 euro per un single con meno di 35 anni, 365 euro per una coppia senza figli con meno di 35 anni.
“L’elemento di forte preoccupazione sul quale vogliamo porre l’accento riguarda l’eccessivo contrasto tra l’andamento dei redditi delle famiglie, ancora in forte crisi, e l’incessante incremento dei prezzi”, dichiara Emilio Viafora, presidente della Federconsumatori.
“Siamo ancora in presenza di una dinamica dei prezzi altalenante e influenzata dalla componente esterna piuttosto che dal rafforzamento della domanda dei consumatori, come testimoniato dalla sostanziale stabilità e a livelli molto bassi, dell’inflazione di fondo (1%)”, commenta Confesercenti

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